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Voci Libere, mantenendo il suo stile impegnato si occuperà sopratutto delle tematiche di rilievo macro-economico e culturali. Da subito comunque la scelta rimane quella di dare il più ampio spazio al mondo del volontariato in cui Voci Libere trae il suo umus primario. 
In un tempo in cui informazione e mondo del volontariato vengono sempre più messi sotto assedio dal mondo della politica alla ricerca di nuove vittime da sacrificare all'altare della demagogia occorre un impegno maggiore che renda più efficace la comunicazione e soprattutto utilizzando mezzi alla portata di tutti. Questa quindi da oggi è la scelta di Voci Libere. Nasce come periodico cartaceo nel formato tabloid e successivamente nel formato rotocalco. Oggi i tempi ci hanno imposto questa scelta e siamo lieti di abbracciarla in quanto ci consente una maggiore strutturazione anche sul territorio con informazioni e comunicazioni sempre più vicine alle persone.

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PROCLAMATI GLI ETTI AL CONSIGLIO COMUNALE

15 seggi vanno alla maggioranza collegata al Sindaco Quinci, 9 all’opposizione
PROCLAMATI GLI ETTI AL CONSIGLIO COMUNALE
Proclamati gli eletti al Consiglio Comunale di Mazara del Vallo. Dei 24 consiglieri comunali che comporranno il nuovo Consiglio, saranno 15 quelli delle liste di maggioranza a sostegno del Sindaco Salvatore Quinci e 9 nell’ambito dell’opposizione consiliare.

L’Ufficio centrale elettorale, istituito presso la sezione n.1, ha concluso le operazioni di verifica ed ha proclamato oggi i 24 consiglieri comunali del Comune di Mazara del Vallo a seguito dell’elezione del Sindaco e del Consiglio Comunale di domenica 28 aprile e del successivo turno di ballottaggio per l’elezione del Sindaco di domenica 12 maggio.

In particolare, per quanto riguarda la maggioranza consiliare a sostegno del Sindaco Salvatore Quinci sono stati proclamati eletti:

5 consiglieri della lista Osservatorio Politico (Vito Gancitano con 803 voti, Francesca Maria Calcara con 416 voti, Isidonia Giacalone con 373 voti,  Antonino Zizzo con 309 voti e Massimo Giardina con 238 voti);

4 consiglieri comunali della lista Siamo Mazara (Gioacchino Emmola con 652 voti, Stefania Marascia con 529 voti, Giuseppe Palermo con 436 voti e Matteo Bommarito con 311 voti);

3 consiglieri comunali della lista Partecipazione Politica (Arianna D’Alfio con 354 voti, Gianfranco Casale con 269 voti e Cesare Gilante con 266 voti);

3 consiglieri comunali della lista Mazara Bene Comune (Michele Reina con 522 voti, Valentina Grillo con 363 voti e Giuseppe Bonanno con 328 voti).

Per quanto riguarda l’opposizione sono stati proclamati eletti:

Il candidato sindaco non vincente al ballottaggio Giorgio Randazzo;

3 consiglieri comunali della lista Movimento 5 Stelle (Antonella Coronetta con 371 voti, Ignazio Maurizio Pipitone con 332 voti e Girolamo Billardello con 270 voti);

2 consiglieri comunali della lista Futuristi (Pietro Marino con 751 voti ed Enza Chirco con 681 voti);

2 consiglieri comunali della lista Lega Salvini Sicilia (Antonino Gaiazzo con 327 voti ed Ilenia Quinci con 268 voti);

1 consigliere comunale della lista Libera Intesa (Giovanni Iacono con 577 voti).

Il Consiglio Comunale dovranno riunirsi per la prima adunanza entro 15 giorni. Il presidente del consiglio comunale uscente Vito Gancitano effettuerà la convocazione della prima seduta consiliare e sarà lui stesso a presiederla in quanto consigliere comunale più anziano per voti, ossia il più votato con 803 preferenze.

 

Mazara del Vallo, 20 maggio 2019  
 

 


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INSEDIATA LA NUOVA GIUNTA MUNICIPALE
DI MAZARA DEL VALLO

 


La Giunta Municipale di Mazara del Vallo presieduta dal Sindaco Salvatore Quinci si è Mazara: INSEDIAMENTO E GIURAMENTO DELLA NUOVA AMMINISTRAZIONE COMUNALE DEL SINDACO QUINCIufficialmente insediata questa mattina nel Palazzo di Città. I 5 assessori che compongono insieme al Sindaco la Giunta di governo cittadino sono stati nominati con determina sindacale n. 81 del 15 maggio 2019.
Il primo cittadino ha proceduto, insieme alla nomina degli assessori, anche all’assegnazione delle deleghe ed alla nomina del vice sindaco, Vito Billardello.
I neo assessori, dopo la notifica in tempo reale della determina di nomina, hanno prestato giuramento nelle mani del Segretario generale Antonina Marascia e del Sindaco Salvatore Quinci e si sono ufficialmente insediati.
Questi gli assessori con rispettive deleghe:
– Vito Billardello, 48 anni, dottore commercialista, vice sindaco, “Welfare, Politiche Giovanili e Sport”;
– Germana Abbagnato, 50 anni, insegnante, “Turismo, Sostenibilità e Agricoltura”; – Caterina Agate, 46 anni, dottore commercialista, “Bilancio, Programmazione, Patrimonio, Società Partecipate”;
– Vincenzo Giacalone, 42 anni, imprenditore, “Innovazione, Smart City, Trasparenza, Politiche Comunitarie, Innovazione, Servizi Demografici e Attività Produttive”;
– Michele Reina, 49 anni, dipendente struttura Caf “Lavori Pubblici, Servizi alla Città, Urbanistica, Territorio, Ambiente, Infrastrutture e Arredo Urbano”.
Il Sindaco Salvatore Quinci ha trattenuto per sé le seguenti deleghe: “Polizia Municipale, Protezione Civile, Spettacoli, Cultura, Pubblica Istruzione, Politiche Interculturali e del Personale”.
“Ci attende una sfida molto importante – ha detto il Sindaco Quinci rivolgendosi agli assessori. Mazara si aspetta molto noi. I progetti che abbiamo messo in campo sono cose concrete che con la passione ed il lavoro potremo realizzare”.

​​​​​​​(Comune di Mazara del Vallo)

 

 

SI E' INSEDIATO IL NUOVO SINDACO SALVATORE QUINCI

 
 
SI E' INSEDIATO IL NUOVO SINDACO SALVATORE QUINCI

“Sarò il primo cittadino, perché essere il primo vuol dire essere il primo a lavorare, il primo a faticare, il primo a dare l’esempio, essere il primo per aiutare gli ultimi di questa Città. Ed è una vita che io mi sto allenando per questo”.

Con queste parole il dr. Salvatore Quinci ha assunto da oggi, ufficialmente, la carica di Sindaco della Città di Mazara del Vallo.

Si è conclusa nel primo pomeriggio di oggi nel Palazzo comunale la cerimonia di insediamento, con il passaggio di consegne tra il Commissario Straordinario del Comune Antonio Lo Presti ed il neo Sindaco Salvatore Quinci, che l’Ufficio Elettorale Centrale ha proclamato eletto in quanto candidato più votato nel turno di ballottaggio con 10.734 voti validi.

Il Commissario Straordinario Lo Presti ha accolto il neo Sindaco Quinci, congratulandosi per il successo elettorale ed esprimendo un augurio di buon lavoro allo stesso Sindaco, alla sua squadra ed ai dipendenti comunali, che ha ringraziato per la preziosa collaborazione offerta nel breve ma intenso periodo nel quale ha retto le sorti della Città.

In un clima di festa, alla presenza degli assessori designati, di sostenitori, nonché del Segretario Generale del Comune Antonina Marascia, dei dirigenti e funzionari comunali, si è quindi svolto il momento formale del passaggio di consegne e della fascia tricolore del Sindaco con la firma della notifica della proclamazione ufficiale.

“Ringrazio tutti per il sostegno e l’accoglienza – ha detto il Sindaco Quinci -. Da oggi iniziamo a lavorare. Abbiamo grandi progetti. Sarò il Sindaco di tutti”.

 

 Mazara del Vallo, 14 maggio 2019


VIDEO DICHIARAZIONE DEL SINDACO DI MAZARA DEL VALLO SALVATORE QUINCI


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SALVATORE QUINCI PROCLAMATO SINDACO DI MAZARA DEL VALLO

L’Ufficio elettorale centrale ha proclamato eletto alla carica di Sindaco del Comune di Mazara del Vallo il dr. Salvatore Quinci, che nel turno di ballottaggio di domenica 12 maggio ha riportato il maggior numero di voti validi.

Dalla verifica dei verbali il numero di voti validi attribuiti al dr. Salvatore Quinci  è pari a 10.734.

 La comunicazione ufficiale è stata notificata pochi minuti fa dal Presidente dell’Ufficio Centrale dr. Andrea Maragoni al Commissario Straordinario del Comune dr. Antonio Lo Presti ed è stata da questi notificata al neo Sindaco dr. Salvatore Quinci.

La cerimonia di insediamento si svolgerà alle ore 14 al Palazzo Comunale.

Mazara del Vallo, 14 maggio 2019

 
 

Elezioni Sicilia: i risultati dei ballottaggi, ecco i nuovi sindaci. Bene il M5S, Lega bocciata. Ecco le FOTO dei festeggiamenti

Elezioni comunali in Sicilia, i risultati dei ballottaggi: eletti i sindaci di Caltanissetta, Castelvetrano, Monreale, Gela, Mazara del Vallo

 
 

Ballottaggi Sicilia – Si sono chiuse alle 23 le urne per le elezioni amministrative in Sicilia. Si è votato in 5 comuni con popolazione superiore ai 15mila abitanti, chiamati al voto lo scorso 28 aprile. Eletti i sindaci di Caltanissetta, Castelvetrano, Monreale, Gela, Mazara del Vallo.
 

Elezioni Sicilia, i ballottaggi premiano i 5 Stelle. Sconfitti i candidati di Salvini

Le elezioni in Sicilia hanno dato indicazioni chiare: i ballottaggi premiano il Movimento 5 Stelle di Di Maio. Sconfitti i candidati della Lega di Salvini. A Gela vince l’asse Partito Democratico-Forza Italia.
 

Elezioni amministrative in Sicilia, Miccichè: “la Lega è subalterna al M5S”

“Nel comune più popoloso tra quelli al ballottaggio, Gela, vince contro la Lega il progetto di fronte moderato a cui da tempo stiamo lavorando. Di fatto il dato politico evidenzia la subalternità della Lega ai Cinque Stelle: Salvini vince solo a Caltanissetta, alleandosi coi grillini. Peccato, perché il nostro era decisamente migliore”. Ecco le parole del Presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè, commissario regionale di Forza Italia in Sicilia commentando i dati dei ballottaggi.
 

Elezioni Sicilia: ecco gli assessori a Caltanissetta

 

Ecco gli assessori del neo sindaco di Caltanissetta, Roberto Gambino. Siederanno in Giunta la commercialista Luciana Camizzi, l’imprenditrice Grazia Giammusso, l’informatico Peppe La Mensa, il geologo Marcello Frangiamone e l’ostetrica Cettina Annaloro.
 

Ballottaggi Sicilia: un Di Maio raggiante nel pomeriggio sarà a Caltanissetta

Luigi Di Maio è raggiante dopo le vittorie del Movimento 5 Stelle a Caltanissetta e Castelvetrano: “abbiamo vinto, quando ci danno per morti noi ci siamo sempre”. E nel pomeriggio Di Maio sarà a Caltanissetta per festeggiare, assieme al padrone di casa Giancarlo Cancelleri, la vittoria di Gambino.
 

Elezioni amministrative in Sicilia: ecco la divisione dei seggi a Monreale

Monreale la partita era fra due candidati civici: centra la vittoria Alberto Arcidiacono, che sconfigge il sindaco uscente Piero Capizzi. Ecco la divisione dei seggi: 9 consiglieri comunali assegnati allo schieramento di Arcidiacono, 5 allo schieramento di Capizzi, 5 allo schieramento di Gambino, 2 allo schieramento di Caputo, 1 alla Lega, 1 al Movimento 5 Stelle.
 

Ballottaggi in Sicilia: ecco la divisione dei seggi a Mazara del Vallo

Spoglio ultimato a Mazara del Vallo: Salvatore Quinci è il nuovo sindaco. Sconfitto il candidato della Lega Giorgio Randazzo. Ecco la divisione dei seggi: 14 consiglieri comunali assegnati allo schieramento di Quinci, 4 allo schieramento di Randazzo, 3 al Movimento 5 Stelle, 2 ai Futuristi.
 

Elezioni amministrative in Sicilia: ecco la divisione dei seggi a Gela

Il nuovo sindaco di Gela è Lucio Greco: sostenuto da Forza Italia. Il forzista ha battuto Giuseppe Spata, candidato della Lega. Ecco la divisione dei seggi: 14 consiglieri comunali allo schieramento di Greco, 6 allo schieramento di Spata, 2 allo schieramento di Melfa, 1 al Movimento 5 Stelle.
 

Elezioni in Sicilia: ecco la divisione dei seggi a Castelvetrano

Movimento 5 Stelle vittorioso a Castelvetrano: Enzo Alfano è sindaco con 64,67%. Lo sfidante Calogero Martire non va oltre il 35,33 per cento. Ecco la divisione dei seggi: 14 consiglieri comunali al M5S, 4 allo schieramento di Martire, 2 al Partito Democratico, 1 ad Insieme si può, 1 a Fratelli d’Italia, 1 a Legalmente.
 

Ballottaggi in Sicilia: ecco la divisione dei seggi a Caltanissetta

Roberto Gambino è il nuovo sindaco di Caltanissetta. Il candidato del Movimento 5 Stelle ha ottenuto il 59% dei voti. Cocente sconfitta per il candidato del Centro/Destra Giarratana. Ecco la divisione dei seggi: 14 consiglieri al M5S, 5 allo schieramento di Giarratana, 2 allo schieramento di Messana, 1 alla Lega, 1 ad Orgoglio Nisseno
 

Elezioni amministrative in Sicilia: si festeggia nei comitati dei neo sindaci

Grandi festeggiamenti a Caltanissetta, Castelvetrano, Monreale, Gela, Mazara del Vallo per i neo sindaci. Nei vari comitati elettorali esponenti politici, simpatizzanti, militanti e semplici cittadini fanno festa sino all’alba.
 

Ballottaggi Sicilia: il Movimento 5 Stelle vince a Caltanissetta e Castelvetrano, Di Maio soddisfatto

Luigi Di Maio in diretta su Facebook festeggia la vittoria del Movimento 5 Stelle a Caltanissetta e Castelvetrano e annuncia che lunedì sarà in Sicilia.
 

Elezioni Sicilia: Alberto Arcidiacono è il nuovo sindaco di Monreale

Monreale la partita era fra due candidati civici: centra la vittoria Alberto Arcidiacono, che sconfigge il sindaco uscente Piero Capizzi.
 

Ballottaggi Sicilia: Greco è il nuovo Sindaco di Gela

Il nuovo sindaco di Gela è Lucio Greco: sostenuto da Forza Italia. Il forzista ha battuto Giuseppe Spata, candidato della Lega.
 

Elezioni amministrative in Sicilia: il Movimento 5 stelle vince anche a Castelvetrano

Movimento 5 Stelle vittorioso a Castelvetrano: Enzo Alfano è sindaco con 64,67%. Lo sfidante Calogero Martire non va oltre il 35,33 per cento.
 

Elezioni Sicilia: Roberto Gambino è il nuovo sindaco di Caltanissetta

Roberto Gambino è il nuovo sindaco di Caltanissetta. Il candidato del Movimento 5 Stelle ha ottenuto il 59% dei voti. Cocente sconfitta per il candidato del Centro/Destra Giarratana
 

Ballottaggi Sicilia: Salvatore Quinci è il nuovo sindaco di Mazara del Vallo

Spoglio ultimato a Mazara del Vallo: Salvatore Quinci è il nuovo sindaco. Sconfitto il candidato della Lega Giorgio Randazzo.

Risultati immagini per sindaco di mazara del vallo  SALVATORE QUINCI - MAZARA DEL VALLO



Risultati immagini per IL NUOVO SINDACO DI CASTELVETRANO  ENZO ALFANO - CASTELVETRANO

Risultati immagini per IL NUOVO SINDACO DI CALTANISSETTA  ROBERTO GAMBINO - CALTANISSETTA

Risultati immagini per IL NUOVO SINDACO DI GELA  LUCIO GRECO - GELA

Risultati immagini per IL NUOVO SINDACO DI monreale  ALBERTO ARCIDIACONO
 

ELETTO IL NUOVO SINDACO DI MAZARA DEL VALLO
SALVATORE QUINCI

 
ELEZIONI AMMINISTRATIVE - TURNO DI BALLOTTAGGIO 2019 - Comunali - Votanti - Sezioni 50 su 50

 
Rilevazione del Alle ore Elettori Maschi Elettori Femmine Totale Elettori Votanti Maschi Votanti Femmine Totale Votanti % Maschi % Femmine % Totale
12/05/2019 23:00 21.377 22.190 43.567 10.589 10.662 21.251 49,53 48,05 48,78
12/05/2019 19:00 21.377 22.190 43.567     16.974     38,96
12/05/2019 12:00 21.377 22.190 43.567     5.991     13,75
 

ELEZIONI AMMINISTRATIVE - TURNO DI BALLOTTAGGIO 2019 - Comunali - Voti Candidati Sindaco - Sezioni scrutinate: 50 su 50

 
  Nominativo Totale voti %
QUINCI SALVATORE 10.803 52,41
RANDAZZO GIORGIO 9.808 47,59
 
Ultimo aggiornamento: 12/05/2019 ore 23:22:25

Ecco la nuova tangentopoli che attanaglia la Lombardia

 
 
Attilio Fontana all'adunata degli alpini in piazza Duomo. AGF
Attilio Fontana all'adunata degli alpini in piazza Duomo.

Politici che manipolano pacchetti di voti, ex tangentisti e imprenditori collusi. Ecco la nuova tangentopoli che attanaglia la Lombardia

 

RISULTATI ELEZIONI COMUNALI 2019 A MAZARA DEL VALLO

 
 
Risultati immagini per COMUNE DI MAZARA DEL VALLO STEMMA
 

Al primo turno delle amministrative 2019 di Mazara del Vallo si sono scontrati 6 candidati per un posto di sindaco e 373 candidati per 23 posti di consigliere comunale. Diciamo 23 in quanto il ventiquattresimo di diritto sarà il candidato sindaco che uscirà sconfitto dal turno di ballottaggio che si svolgerà Domenica 12 maggio dalle ore 07,00 alle ore 23,00 e che vedrà il suo epilogo con lo spoglio delle schede elettorali la notte stessa con inizio alle ore 23,00 del medesimo giorno.

Un appunto in relazione alla scelta di effettuare lo spoglio delle schede la notte stessa: è stato massacrante per scrutatori, segretari e presidenti di seggio; i risultati definitivi ufficiali li abbiamo avuti alle ore 16,00 del giorno dopo. Tutto ciò dovrebbe far riflettere bene chi opera simili scelte.
Invence, continuando con le amministrative del Comune di Mazara del Vallo gli assessore non saranno pià 5 come la norma prevedeva bensì 7, ma ovviamente per far ciò occorrerà una modifica allo statuto comunale per recipire la nuova normativa regionale che innalza i posti di assessore da 5 a 7.
Di seguito vi riportiamo i risultuta del primo turno della Amministrativa di Mazara del Vallo 2019, i soli dati nudi e crudi, senza ulteriori commenti anche perchè i personaggi e i numeri bastano e si commentano da soli:

 
RISULTATI PRIMO TURNO ELEZIONI SINDACO DEL 28 APRILE 2019

 

FOTO

COGNOME E NOME

VOTI

PERCENTUALE

http://elezioni.comune.mazaradelvallo.tp.it/20190428/immagini/Salvatore-Quinci-513x505.jpg

QUINCI SALVATORE

8.650

31,51

http://elezioni.comune.mazaradelvallo.tp.it/20190428/immagini/Giorgio%20Randazzo.jpg

RANDAZZO GIORGIO

6.657

24,25

http://elezioni.comune.mazaradelvallo.tp.it/20190428/immagini/Nicola%20La%20Grutta.jpg

LA GRUTTA NICOLO'

5.084

18,52

http://elezioni.comune.mazaradelvallo.tp.it/20190428/immagini/Mariella-Martinciglio.jpg

MARTINCIGLIO ANTONINA

3.036

11,06

http://elezioni.comune.mazaradelvallo.tp.it/20190428/immagini/Benedetta%20Corrao.jpg

CORRAO BENEDETTA

2.882

10,50

http://elezioni.comune.mazaradelvallo.tp.it/20190428/immagini/Pasquale-Safina-510x505.jpg

SAFINA PASQUALE

1.142

4,16
 




RISULTATI LISTE
 

SIMBOLO

DENOMINAZIONE

Totale Voti

%

http://elezioni.comune.mazaradelvallo.tp.it/20190428/immagini/5%20stelle.jpg

MOVIMENTO 5 STELLE

3.595

13,45

http://elezioni.comune.mazaradelvallo.tp.it/20190428/immagini/osservatorio.jpg

OSSERVATORIO POLITICO

3.071

11,49

http://elezioni.comune.mazaradelvallo.tp.it/20190428/immagini/lega.jpg

LEGA SALVINI SICILIA

2.248

8,41

http://elezioni.comune.mazaradelvallo.tp.it/20190428/immagini/siamo%20mazara.jpg

SIAMO MAZARA

2.246

8,40

http://elezioni.comune.mazaradelvallo.tp.it/20190428/immagini/partecipazione%20politica.jpg

PARTECIPAZIONE POLITICA

2.114

7,91

http://elezioni.comune.mazaradelvallo.tp.it/20190428/immagini/futuristi.jpg

FUTURISTI

2.087

7,81

http://elezioni.comune.mazaradelvallo.tp.it/20190428/immagini/mazara%20comune.jpg

MAZARA BENE COMUNE

2.042

7,64

http://elezioni.comune.mazaradelvallo.tp.it/20190428/immagini/libera%20intesa.jpg

LIBERA INTESA

1.890

7,07

http://elezioni.comune.mazaradelvallo.tp.it/20190428/immagini/mazara%20libera.jpg

#MAZARA LIBERA

1.286

4,81

http://elezioni.comune.mazaradelvallo.tp.it/20190428/immagini/diventer%C3%A0%20bellissima.jpg

DIVENTERA' BELLISSIMA

1.178

4,41

http://elezioni.comune.mazaradelvallo.tp.it/20190428/immagini/forza%20italia.jpg

FORZA ITALIA

1.122

4,20

http://elezioni.comune.mazaradelvallo.tp.it/20190428/immagini/volare.jpg

VOLARE

1.105

4,13

http://elezioni.comune.mazaradelvallo.tp.it/20190428/immagini/autonomisti.jpg

AUTONOMISTI

964

3,61

http://elezioni.comune.mazaradelvallo.tp.it/20190428/immagini/udc.jpg

UDC

821

3,07

http://elezioni.comune.mazaradelvallo.tp.it/20190428/immagini/voci%20democratiche.jpg

VOCI DEMOCRATICHE

809

3,03

http://elezioni.comune.mazaradelvallo.tp.it/20190428/immagini/avvenire.jpg

AVVENIRE

146

0,55


RISULTATI CANDIDATI CONSIGLIERI
 
 

Lista

Candidato

Voti

 

SIAMO MAZARA

EMMOLA Gioacchino

652

 

SIAMO MAZARA

MARASCIA Stefania

519

 

SIAMO MAZARA

PALERMO Giuseppe detto Peppe

436

 

SIAMO MAZARA

BOMMARITO Matteo

306

 

SIAMO MAZARA

BIANCO Giuseppe detto Pino

300

 

SIAMO MAZARA

PRESTI Maria Luisa

211

 

SIAMO MAZARA

CONTI Rosanna

208

 

SIAMO MAZARA

EVOLA Alessandro

163

 

SIAMO MAZARA

TRANCHIDA Loretta

98

 

SIAMO MAZARA

RIZZI Giulia detta Rizzo

92

 

SIAMO MAZARA

ADAMO Giulia

71

 

SIAMO MAZARA

SALADINO Giuseppina

47

 

SIAMO MAZARA

DEL FORTE Annamaria

36

 

SIAMO MAZARA

EL MRIEH Mohammed

18

 

SIAMO MAZARA

ADAMO Veronica

6

 

SIAMO MAZARA

MAZARESE Salvatore

3

 

SIAMO MAZARA

PECORARO Salvatore

2

 

SIAMO MAZARA

CALAFATO Eleonora

 
 

SIAMO MAZARA

FODERA’ Giuseppe Ettore

 
 

PARTECIPAZIONE POLITICA

D’ALFIO Arianna

355

 

PARTECIPAZIONE POLITICA

CASALE Gianfranco

269

 

PARTECIPAZIONE POLITICA

GILANTE Cesare detto CESARE

265

 

PARTECIPAZIONE POLITICA

CALTAGIRONE Paola

228

 

PARTECIPAZIONE POLITICA

GABRIELE Filippo detto RANDAZZO

199

 

PARTECIPAZIONE POLITICA

PARLANTE Gaspare

178

 

PARTECIPAZIONE POLITICA

GIOIA Angelo

165

 

PARTECIPAZIONE POLITICA

CELESTINO Ornella

138

 

PARTECIPAZIONE POLITICA

QUINCI Anna

116

 

PARTECIPAZIONE POLITICA

INGARGIOLA Nicola detto Cola

106

 

PARTECIPAZIONE POLITICA

MERLINO Antonino detto Nino

106

 

PARTECIPAZIONE POLITICA

BIANCO Leandro

93

 

PARTECIPAZIONE POLITICA

PIAZZA Maria Cristina

92

 

PARTECIPAZIONE POLITICA

PONTE Vitalba

85

 

PARTECIPAZIONE POLITICA

GUIDA Valeria

78

 

PARTECIPAZIONE POLITICA

INCANDELA Giuseppa Francesca

78

 

PARTECIPAZIONE POLITICA

MALTESE Vito

76

 

PARTECIPAZIONE POLITICA

ANTERO Salvatore

61

 

PARTECIPAZIONE POLITICA

RUBINO Nadia

52

 

PARTECIPAZIONE POLITICA

PUGLIESE Catia

17

 

PARTECIPAZIONE POLITICA

CHIBOUB Kawthar

2

 

VOLARE

CALAMUSA Graziella

176

 

VOLARE

DI GREGORIO Giuseppe

147

 

VOLARE

ASARO Vito detto Pelè

128

 

VOLARE

SPAGNOLO Pasqua detta Adele

122

 

VOLARE

BOSA Vincenzo

118

 

VOLARE

CARONIA Concetta

115

 

VOLARE

CAMPISI Giovanni Francesco detto Gianfranco

89

 

VOLARE

PARRINELLO Vito

85

 

VOLARE

MANCIARACINA Fabio

65

 

VOLARE

FIUME Antonino

55

 

VOLARE

FAZIO Giuseppa

53

 

VOLARE

DITTA Francesco detto Franco

52

 

VOLARE

SORANA Giacoma Maria detta Jemy

49

 

VOLARE

BURGIO Martina

48

 

VOLARE

PALMIZI Maurizio detto Palmizzi

46

 

VOLARE

LA GRUTTA Massimo

35

 

VOLARE

MANCIAPANE Roberto

35

 

VOLARE

SIRAGUSA Giuseppe

27

 

VOLARE

GIACALONE Claudia

20

 

VOLARE

DI PANE Francesco detto Ciccio

18

 

VOLARE

MARASCO Manuela

9

 

VOLARE

CALAGNA Maria detta Antonella

6

 

VOLARE

SOSSIO Paolo

2

 

AUTONOMISTI

SILACO Vincenzo detto Enzo

191

 

AUTONOMISTI

CACIOPPO Roberto

162

 

AUTONOMISTI

DI GIOVANNI Francesca

156

 

AUTONOMISTI

PROVENZANO Rosaria Antonia detta Sara

144

 

AUTONOMISTI

FODERA’ Vito detto Pino

137

 

AUTONOMISTI

DI BENEDETTO Calogero

105

 

AUTONOMISTI

GUAIANA Manuela

85

 

AUTONOMISTI

GIACALONE SALA Maria Cristina detta Cristina

83

 

AUTONOMISTI

DITTA Pietro

63

 

AUTONOMISTI

GANDOLFO Georgia

52

 

AUTONOMISTI

DI MARIA Maria Francesca

39

 

AUTONOMISTI

GIACALONE Matteo

37

 

AUTONOMISTI

GROSSO Giuseppe

36

 

AUTONOMISTI

FERRO Anna

28

 

AUTONOMISTI

VENEZIA Giuseppe

28

 

AUTONOMISTI

BUCARIA Giuseppina

16

 

AUTONOMISTI

MARRONE Carlo detto Carletto

10

 

AUTONOMISTI

MARGIOTTA MARGIOTTA Maria

7

 

AUTONOMISTI

GIACALONE Francesco

6

 

AUTONOMISTI

CASTELLI Salvatore

2

 

AUTONOMISTI

MELIGNANO Massimo

1

 

AUTONOMISTI

MARRONE Gaspare

 
 

AUTONOMISTI

MESSINA Antonino

 
 

AUTONOMISTI

SERRA Francesco

 
 

LIBERA INTESA

IACONO FULLONE Giovanni detto Iaco

566

 

LIBERA INTESA

CELESTINO Maria detta Mary

327

 

LIBERA INTESA

HOPPS Maria Concetta detta Marico

290

 

LIBERA INTESA

QUARTUCCIO Francesca detta Fra

239

 

LIBERA INTESA

GIACALONE Gasparino detto Rino

212

 

LIBERA INTESA

ENEA Riccardo

145

 

LIBERA INTESA

CORTESE Mario detto Mario

129

 

LIBERA INTESA

CANNAVO’ Pietro detto Piero

119

 

LIBERA INTESA

SALEMI Gina detta Giovanna

86

 

LIBERA INTESA

MARINO Vincenza detta Ersilia

82

 

LIBERA INTESA

ERBINI Francesco detto Ciccio

80

 

LIBERA INTESA

MISURACA Fabrizio

66

 

LIBERA INTESA

ASARO Nicolo’ detto Nicola

63

 

LIBERA INTESA

SCIUTO Mariantonietta

54

 

LIBERA INTESA

SIGNORELLO Antonino Giuseppe

50

 

LIBERA INTESA

MODICA Giuseppe Valerio detto Valerio

41

 

LIBERA INTESA

DADO Luciano

35

 

LIBERA INTESA

PETRALIA Vincenza detta Enza

33

 

LIBERA INTESA

D’ANGELO Angela Maria detta Angela

31

 

LIBERA INTESA

FIORENTINO Claudia

20

 

LIBERA INTESA

GIACALONE Vito detto Vito

16

 

LIBERA INTESA

BALLATORE Filippo

14

 

LIBERA INTESA

BASONE Antonino detto Nino

11

 

LIBERA INTESA

AMATO Claudio

2

 

VOCI DEMOCRATICHE

LAUDICINA Oriana

180

 

VOCI DEMOCRATICHE

POLIZZI Gaspare

133

 

VOCI DEMOCRATICHE

BIOSA Ignazio

131

 

VOCI DEMOCRATICHE

ANZELMO Andrea

73

 

VOCI DEMOCRATICHE

FERRARA Rosa Anna Caterina

51

 

VOCI DEMOCRATICHE

SUCAMELI Francesco

50

 

VOCI DEMOCRATICHE

BARBERA Giuseppe

40

 

VOCI DEMOCRATICHE

RATTO Alberto

35

 

VOCI DEMOCRATICHE

D’AMORE Maria

31

 

VOCI DEMOCRATICHE

BEN FADHEL Mortadha

27

 

VOCI DEMOCRATICHE

MOCERI Giovanni

26

 

VOCI DEMOCRATICHE

MARINO Carlo Francesco

17

 

VOCI DEMOCRATICHE

FIGGINI Gianluca

15

 

VOCI DEMOCRATICHE

PANTALEO Michele

14

 

VOCI DEMOCRATICHE

ARRESTA Vincenza

14

 

VOCI DEMOCRATICHE

PERNICIARO Riccardo

13

 

VOCI DEMOCRATICHE

LA TORRE Antonella

12

 

VOCI DEMOCRATICHE

ADAMO Salvatore

12

 

VOCI DEMOCRATICHE

BONANNO Andrea

10

 

VOCI DEMOCRATICHE

MAURO Vito

10

 

VOCI DEMOCRATICHE

LORETO Maria Jessica

8

 

VOCI DEMOCRATICHE

PICCIONE Anna

8

 

VOCI DEMOCRATICHE

LICARI Lucia

4

 

VOCI DEMOCRATICHE

GRAMIGNANO Salvatore

1

 

AVVENIRE

ASARO Leonarda

12

 

AVVENIRE

MANGIONE Costantino

12

 

AVVENIRE

GOVERNALE Antonino

11

 

AVVENIRE

LAUDICINA Giuseppe

6

 

AVVENIRE

PIZZO Monica

2

 

AVVENIRE

SICURELLA Giuseppe

2

 

AVVENIRE

CALAMUSA Antonino

1

 

AVVENIRE

FOGGIA Riccardo

1

 

AVVENIRE

QUINCI Ornella

1

 

AVVENIRE

ACCARDO Antonina

 
 

AVVENIRE

ASARO Ivana Antonina

 
 

AVVENIRE

BURZOTTA Diego

 
 

AVVENIRE

CAMINZULI Brigida Concetta

 
 

AVVENIRE

CASSENTI Antonino

 
 

AVVENIRE

CORONETTA Giacomo

 
 

AVVENIRE

FARINA Giusi

 
 

AVVENIRE

GANCITANO Antonino

 
 

AVVENIRE

GIACALONE Francesco Paolo

 
 

AVVENIRE

GIACALONE Rosa

 
 

AVVENIRE

GIORDANO Giovan Battista

 
 

AVVENIRE

KHLAIEF Naser Eddine

 
 

AVVENIRE

MESSINA Pasquale

 
 

AVVENIRE

MIRTO Matteo

 
 

AVVENIRE

PIZZO Paolo

 
 

MOVIMENTO 5 STELLE

CORONETTA Antonella

371

 

MOVIMENTO 5 STELLE

PIPITONE Ignazio Maurizio

332

 

MOVIMENTO 5 STELLE

BILLARDELLO Girolamo

270

 

MOVIMENTO 5 STELLE

TORRE Nicola Alessandro

268

 

MOVIMENTO 5 STELLE

DE PASQUALE Giulia

265

 

MOVIMENTO 5 STELLE

GANCITANO Vito

231

 

MOVIMENTO 5 STELLE

RIZZO Rossella

216

 

MOVIMENTO 5 STELLE

MAURO Laura detta Laura

192

 

MOVIMENTO 5 STELLE

NICOLO’ La Grutta detto Don Chisciotte

185

 

MOVIMENTO 5 STELLE

CRESCENTE Gianfranco

175

 

MOVIMENTO 5 STELLE

GIACALONE Arianna

167

 

MOVIMENTO 5 STELLE

TUMBIOLO Vito

167

 

MOVIMENTO 5 STELLE

GANCITANO Salvatore detto Salvo

156

 

MOVIMENTO 5 STELLE

MISISTRA Danilo

155

 

MOVIMENTO 5 STELLE

MONACO Maria Cristina

152

 

MOVIMENTO 5 STELLE

TUMBIOLO Leonardo detto Leo

152

 

MOVIMENTO 5 STELLE

SERRENTINO Salvatore detto Sorrentino

151

 

MOVIMENTO 5 STELLE

FIRENZE Giovanna

147

 

MOVIMENTO 5 STELLE

ADAMO GIUSEPPA detta Giusi

109

 

MOVIMENTO 5 STELLE

MAURO Giuseppa detta Giusi

107

 

MOVIMENTO 5 STELLE

GIACALONE Maurizio

81

 

MOVIMENTO 5 STELLE

CERTA Ornella

79

 

MOVIMENTO 5 STELLE

NUCCIO Mariangela

79

 

MOVIMENTO 5 STELLE

BOUBAKER Amir

20

 

UDC

ALESTRA Valeria

298

 

UDC

CALAFATO Vincenzo

212

 

UDC

SORRENTINO Anna Maria

115

 

UDC

BURGIO Bernardo detto Dino

92

 

UDC

ASARO Vito detto L’Evento

55

 

UDC

DE SIMONE Andrea detto Andrea

38

 

UDC

RISALVATO Leonardo

35

 

UDC

DENARO Giuseppe

26

 

UDC

BASONE Giuseppe

25

 

UDC

GABRIELE Giuseppa

25

 

UDC

TORRE Maria

21

 

UDC

GIACALONE Gaetano

16

 

UDC

FIORENTINO Giuseppe

14

 

UDC

CORRAO Benedetta

13

 

UDC

RUSSO Antonino

13

 

UDC

TUMBIOLO Matteo

7

 

UDC

HASANI Arijana

5

 

UDC

MODICA Antonino

5

 

UDC

SCRENCI Gisella

5

 

UDC

GENNA Ignazio Salvatore

4

 

UDC

GANCITANO Leonardo

3

 

UDC

DI MARIA Filippo

1

 

UDC

DE SANTI Caterina

 
 

UDC

MORI SCATURRO Bartolomeo

 
 

FUTURISTI

MARINO Pietro

751

 

FUTURISTI

CHIRCO Enza

656

 

FUTURISTI

CARUSO Giacomo Paolo detto Giampaolo

348

 

FUTURISTI

D’ANNIBALE Joselita Amalia Maria detta Iose

280

 

FUTURISTI

BASONE Paolo

187

 

FUTURISTI

GRASSA Cristina

121

 

FUTURISTI

MENCIASSI Antonino

109

 

FUTURISTI

DENARO Vito

108

 

FUTURISTI

BUSCEMI Francesco

97

 

FUTURISTI

DELL’ARNO Emanuela detta Manuela

90

 

FUTURISTI

INGENITO Liliana

90

 

FUTURISTI

PERNICE Tonia

90

 

FUTURISTI

LO PICCOLO Fabio

58

 

FUTURISTI

CALANDRINO Nicola Junior

39

 

FUTURISTI

QUINCI Matteo

25

 

FUTURISTI

CARRABINO Carolina

24

 

FUTURISTI

GINNASTICA Vincenzo

22

 

FUTURISTI

FRAZZETTA Filippo

19

 

FUTURISTI

CASCIO Vito

18

 

FUTURISTI

FOGGIA Baldassare

17

 

FUTURISTI

BERTUGLIA Natale

16

 

FUTURISTI

TORRE Baldassare

12

 

FUTURISTI

BONO Vanessa

10

 

FUTURISTI

STALLONE Pietro

6

 

MAZARA BENE COMUNE

REINA Michele

522

 

MAZARA BENE COMUNE

GRILLO Valentina

363

 

MAZARA BENE COMUNE

BONANNO Giuseppe detto Peppe

328

 

MAZARA BENE COMUNE

COLICCHIA Antonio detto Culicchia

315

 

MAZARA BENE COMUNE

NORRITO Nicola

220

 

MAZARA BENE COMUNE

PINTA Anna

190

 

MAZARA BENE COMUNE

ASARO Amalia detta Amalia

131

 

MAZARA BENE COMUNE

PRINCIPATO Giacoma detta Francesca

127

 

MAZARA BENE COMUNE

GABRIELE Anna Tiziana

124

 

MAZARA BENE COMUNE

D’ANDREA Barbara

116

 

MAZARA BENE COMUNE

BONACASA Andrea

81

 

MAZARA BENE COMUNE

GIACALONE Vincenzo detto Enzo

78

 

MAZARA BENE COMUNE

UBALDINI Rossella

63

 

MAZARA BENE COMUNE

VITALE Antonietta

58

 

MAZARA BENE COMUNE

SCIMEMI Antonino detto Toni

53

 

MAZARA BENE COMUNE

LA ROSA Graziella

38

 

MAZARA BENE COMUNE

LUPPINO Benedetta

24

 

MAZARA BENE COMUNE

PORZIO Costantino

24

 

MAZARA BENE COMUNE

GIANQUINTO Debora

21

 

MAZARA BENE COMUNE

GIACALONE Nicasio Alessandro

20

 

MAZARA BENE COMUNE

RUSSOTTO Giuseppa

16

 

MAZARA BENE COMUNE

GANCITANO Antonietta

3

 

LEGA SALVINI SICILIA

GAIAZZO Antonino detto Caiazzo

319

 

LEGA SALVINI SICILIA

QUINCI Ilenia

255

 

LEGA SALVINI SICILIA

ASARO Domenico detto Mimmo

239

 

LEGA SALVINI SICILIA

GILANTE Aleandro detto Ale

195

 

LEGA SALVINI SICILIA

GUCCIARDI Fabio Giuseppe detto Fabio

195

 

LEGA SALVINI SICILIA

MANNONE Salvatore

172

 

LEGA SALVINI SICILIA

ASARO Michele

161

 

LEGA SALVINI SICILIA

ALAGNA Piera detta Perla

155

 

LEGA SALVINI SICILIA

IANNAZZO Giovanna Elisa detta Gio

117

 

LEGA SALVINI SICILIA

BUONASORTE Pietro detto Piero

95

 

LEGA SALVINI SICILIA

VALENTI Filippo

88

 

LEGA SALVINI SICILIA

TARANTINO Giovanna

75

 

LEGA SALVINI SICILIA

INGRANDE Marilinda detta Mari

73

 

LEGA SALVINI SICILIA

BONO Salvatore

72

 

LEGA SALVINI SICILIA

RUSTICO Cesare

54

 

LEGA SALVINI SICILIA

CURCURACI Giorgio

53

 

LEGA SALVINI SICILIA

GIACALONE Rosanna

51

 

LEGA SALVINI SICILIA

MAZZAGATTI Maria

51

 

LEGA SALVINI SICILIA

UBALDINO Caterina detta Ilenia

51

 

LEGA SALVINI SICILIA

RANDAZZO Antonino detto Toni

44

 

LEGA SALVINI SICILIA

PETRALIA Vincenza detta Enza

42

 

LEGA SALVINI SICILIA

CUCCHIARA Alessandra

38

 

LEGA SALVINI SICILIA

VALFRE’ Carmela detta Valfre

23

 

LEGA SALVINI SICILIA

GIAMETTA Giovanni detto Gianni

14

 

OSSERVATORIO POLITICO

GANCITANO Vito

803

 

OSSERVATORIO POLITICO

CALCARA Francesca Maria

417

 

OSSERVATORIO POLITICO

GIACALONE Isidonia detta Isidonia

373

 

OSSERVATORIO POLITICO

ZIZZO Antonino

309

 

OSSERVATORIO POLITICO

GIARDINA Massimo

232

 

OSSERVATORIO POLITICO

BURGIO Maria Monica detta Monica

218

 

OSSERVATORIO POLITICO

BONAFEDE Maria

211

 

OSSERVATORIO POLITICO

SPAGNOLO Antonino

207

 

OSSERVATORIO POLITICO

SPINA Anna

199

 

OSSERVATORIO POLITICO

MUSSO Francesco

194

 

OSSERVATORIO POLITICO

RUSSO Gaspare

193

 

OSSERVATORIO POLITICO

ARMATO Vito detto Armata

154

 

OSSERVATORIO POLITICO

POLIZZI Michele

126

 

OSSERVATORIO POLITICO

LA ROSA Sabrina

122

 

OSSERVATORIO POLITICO

TRIOLO Gaetano

110

 

OSSERVATORIO POLITICO

FAVATA Angelina

104

 

OSSERVATORIO POLITICO

GIACALONE Vincenzo detto Enzo

94

 

OSSERVATORIO POLITICO

MANGOGNA Antonina detta Antonella

94

 

OSSERVATORIO POLITICO

SALERNO Agostina Giulia detta Giulia

72

 

OSSERVATORIO POLITICO

BONOMO Ignazio

38

 

OSSERVATORIO POLITICO

CRICCHIO Francesco

32

 

OSSERVATORIO POLITICO

GIAMMARINARO Federica

30

 

OSSERVATORIO POLITICO

TOTO Amedeo Antonio

6

 

OSSERVATORIO POLITICO

MARRONE Irene

 
 

#MAZARA LIBERA

FERRO Pietro

355

 

#MAZARA LIBERA

OCCHIPINTI Bartolomeo detto Bartolo

278

 

#MAZARA LIBERA

GIACALONE Giuseppina detta Gilecco Giusi

193

 

#MAZARA LIBERA

CUCCHIARA Cecilia Letizia detta Letizia

161

 

#MAZARA LIBERA

LICATINI Vincenzo

106

 

#MAZARA LIBERA

RANDAZZO Giorgio

87

 

#MAZARA LIBERA

SCIACCA Alessia

85

 

#MAZARA LIBERA

MANGIARACINA Caterina

76

 

#MAZARA LIBERA

MAURO Angela

52

 

#MAZARA LIBERA

REINA Giovanni Giuseppe

35

 

#MAZARA LIBERA

RATTO Samuel

25

 

#MAZARA LIBERA

DENARO Angela Maria

20

 

#MAZARA LIBERA

RALLO Davide Cosimo

19

 

#MAZARA LIBERA

GIACALONE Alessandro

14

 

#MAZARA LIBERA

STRAZZERA Giulia

14

 

#MAZARA LIBERA

MACCARRONE Francesca

13

 

#MAZARA LIBERA

SCALIA Francesco

9

 

#MAZARA LIBERA

BURGIO Domenico detto Mimmo

8

 

#MAZARA LIBERA

RALLO Gaspare detto Gaspare

8

 

#MAZARA LIBERA

DAMIANI Giuseppa Maria

7

 

#MAZARA LIBERA

ORLANDO Matteo

5

 

#MAZARA LIBERA

NOVELLI Roberto

2

 

#MAZARA LIBERA

ARENA Giuseppe

1

 

#MAZARA LIBERA

TITONE Pietro

 
 

DIVENTERA' BELLISSIMA

ARENA Eleonora detta Ele

303

 

DIVENTERA' BELLISSIMA

CLEMENSE Gaspare

236

 

DIVENTERA' BELLISSIMA

ASARO Vincenzo detto Enzo

172

 

DIVENTERA' BELLISSIMA

VASSALLO Chiara detta Kiara

94

 

DIVENTERA' BELLISSIMA

SAMARITANO Enrico detto Sammartano

92

 

DIVENTERA' BELLISSIMA

DI MARIA Santino detto Alessandro

83

 

DIVENTERA' BELLISSIMA

TUMBIOLO Nadia

70

 

DIVENTERA' BELLISSIMA

SACCO Paolo

52

 

DIVENTERA' BELLISSIMA

GENOVA Daniele

43

 

DIVENTERA' BELLISSIMA

NASTASI Vita Maria

41

 

DIVENTERA' BELLISSIMA

GANCITANO Vito detto Tatoo

40

 

DIVENTERA' BELLISSIMA

GIACALONE Salvatore

38

 

DIVENTERA' BELLISSIMA

ZELANTE Denise Maria detta Denise

34

 

DIVENTERA' BELLISSIMA

MARGIOTTA Maria

34

 

DIVENTERA' BELLISSIMA

LUMIA Rossella

30

 

DIVENTERA' BELLISSIMA

DEL FORTE Claudia

25

 

DIVENTERA' BELLISSIMA

TERRANOVA Antonino detto Nino

21

 

DIVENTERA' BELLISSIMA

INGARGIOLA Mariangela

17

 

DIVENTERA' BELLISSIMA

ASARO Giovan Battista detto Battista

15

 

DIVENTERA' BELLISSIMA

CASTELLI Sebastiano

14

 

DIVENTERA' BELLISSIMA

PAVIA Salvatore

11

 

DIVENTERA' BELLISSIMA

LODATO Anna

7

 

DIVENTERA' BELLISSIMA

KHELIL Soumaya

5

 

DIVENTERA' BELLISSIMA

CALANDRINO Lorenzo

5

 

FORZA ITALIA

GANCITANO Marianna detta Arianna

245

 

FORZA ITALIA

LUPPINO Domenico

239

 

FORZA ITALIA

GIACALONE Paolo detto Boccia

164

 

FORZA ITALIA

CASTELLI Isabella detta Isa

125

 

FORZA ITALIA

PIPITONE Girolamo

117

 

FORZA ITALIA

PECORARO Vito

109

 

FORZA ITALIA

LICATA Francesca

92

 

FORZA ITALIA

CULICCHIA Massimo

77

 

FORZA ITALIA

GEBBIA Antonino detto Antonio

62

 

FORZA ITALIA

MARRONE Roberto

52

 

FORZA ITALIA

MARINO Rosa Maria

45

 

FORZA ITALIA

ASARO Francesca

37

 

FORZA ITALIA

GIUNTA Vito Massimo

36

 

FORZA ITALIA

GIAMMARINARO Luigi

35

 

FORZA ITALIA

MARGIOTTA Giovanni

21

 

FORZA ITALIA

NOVARA Grace

21

 

FORZA ITALIA

ROSELLA Davide

17

 

FORZA ITALIA

BALSAMO Simona

11

 

FORZA ITALIA

LORICO Rosa

11

 

FORZA ITALIA

ZIZZO Maria

7

 

FORZA ITALIA

FOGGIA Michele

5

 

FORZA ITALIA

MARGIOTTA Mario

 
 

FORZA ITALIA

QUINCI Vincenzo

 
 

FORZA ITALIA

FIRENZE Giovanna

 
 

Schede bianche

Schede nulle

Contestate

Voti nulli

Voti lista dichiarati nulli

108

723

   
 
 
DA NOTARE IL FATTO CHE ANCORA L'UFFICIO ELETTORALE DEL COMUNE DI MAZARA DEL VALLO NON HA ANCORA DIFFUSO I TOTALI RELATIVI A: SCHEDE CONTESTATE, AI VOTI NULLI, E AI VOTI DI LISTA DICHIARATI NULLI. LO STESSO VALE ANCHE PER I CANDIDATI SINDACO OVVIAMENTE. MA TRALASCIAMO I COMMENTI E VI INVITIAMO A RIFLETTERE VOI STESSI SU QUESTO PAESE.




 

Cultura e Società

 
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Roma: decoro urbano cancella storica scritta 'Vota Garibaldi' a Garbatella. Campidoglio: 'Sarà restaurata'

Era lì dal 1948. Il Comune: 'Errore di un addetto della ditta appaltatrice'

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Fai: Giornate di primavera, un ponte tra le culture

Il 23 e 24 marzo in 1.100 luoghi. Anche guide straniere

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Più che fiori ortaggi, passione per un milione di italiani

Vince il fattore green, mangiare genuino e stare all'aria aperta

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Tajani indecente su Mussolini. Se questo è un moderato

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Tratto da huffingtonpost.it

Parafrasando Primo Levi: se questo è un moderato. E parafrasandolo ancora: se questo può essere il presidente del Parlamento europeo. Perché le parole di Antonio Tajani sono, semplicemente, sconcertanti. Ascoltatele: "Mussolini non era un campione della democrazia". E ancora: "Fino a quando non ha dichiarato guerra al mondo intero seguendo Hitler, fino a quando non s'è fatto promotore delle leggi razziali, a parte la vicenda drammatica di Matteotti, ha fatto delle cose positive per realizzare le infrastrutture e le bonifiche".

È la vecchia vulgata dell'Italia qualunquista e nostalgica, dei treni che arrivavano in orario, del "si stava meglio quando si stava peggio", l'antica suggestione che, se ci fosse stato "lui" ci sarebbe stato più ordine e meno casino. Il culto dell'uomo forte come risposta all'insofferenza collettiva verso le regole della civile convivenza. Diciamolo subito, perché in questi casi, ci vuole una certa schiettezza. O Tajani è un ignorante (e non sa), oppure sa e con le parole accarezza le viscere reazionarie di un paese in cui la fragilità dello Stato e delle istituzioni poggiano anche un impoverimento del tessuto valoriale comune, che si alimenta di verità e consapevolezza.

In fondo, perché stupirsi, lo ha fatto anche Berlusconi per un Ventennio, il vero padre del populismo odierno e della grande rottamazione valoriale dell'edificio repubblicano, delle sue prassi politiche e della sua impalcatura di valori. Che cosa erano la nipote di Mubarak e la battuta su "Mussolini che mandava la gente in vacanza al confino", le leggi ad personam e la violenza della gaffe sui Fratelli Cervi, se non una chiamata alla rivolta contro le regole, e un grande inno a rendere lecito ciò di cui ci si dovrebbe vergognare? È stato sdoganato tutto, i fascisti quando erano ancora tali fino all'arbitrio verso i principi culturali, morali, nutrendo il paese di ignoranza, antipolitica. Diseducandolo secondo il principio che per trovare un lavoro si fa prima con il bunga bunga che piegandosi la schiena sui libri, in primis su quelli di storia, materia inutile per i fatturati facili.

Altro che moderati. Si arriva così alle parole di Tajani, ignoranti e sconcertanti allo stesso tempo. Perché Mussolini - il solo ricordare queste ovvietà è un segno dei tempi - non solo non era un "campione della democrazia", ma teorizzò e praticò l'abbattimento della democrazia parlamentare, considerata sin dalle origini, un regime decadente, parassitario e imbelle, l'ordine dei mediocri e di un gregge da addestrare. Sin dalla fase movimentista e sansepolcrina, il fascismo non nasce per "correggerla", ma per abbatterla. O forse è un dettaglio, presidente Tajani, la presa del potere con violenza squadristica, la chiusura del Parlamento in un clima di terrore nel paese, l'arresto di Antonio Gramsci da deputato in carica, le bastonate a morte a Giovanni Amendola, i fratelli Rosselli, e così via? O forse, presidente, ha dimenticato l'imposizione del partito unico, la chiusura dei sindacati, la negazione del pluralismo sociale con le corporazioni, la trasformazione delle libere elezioni in plebisciti, il tutto ben prima del 1938 ma già nel 1924?

Questo dato storico e politico è esplicitamente rivendicato, con fierezza, dal Duce stesso nella voce Totalitarismo della Treccani che scrive di suo pugno. E di cui si consiglia vivamente la lettura. Dettaglio che il revisionismo d'accatto tende spesso a rimuovere, perché il primo a non voler essere definito "democratico" era proprio Mussolini che si considerava, con un certo orgoglio, "campione" della "rivoluzione fascista", che avrebbe sancito in maniera irreversibile il superamento dei sistema politico borghese e dei suoi valori. Anche la storiografia revisionista non ha mai messo in discussione questo elemento, concentrandosi su altro. Gli storici hanno infatti discusso in che misura il fascismo italiano sia stato "totalitario", in relazione al ruolo che, durante il regime, hanno avuto l'esercito, la monarchia, la Chiesa, se cioè, la presenza di questi attori ne abbia in qualche modo mitigato il carattere. Ma di questo hanno parlato gli storici, non di una messa in discussione della fondamenta anti-democratiche del regime. Non a caso, Renzo De Felice, il padre della storiografia revisionista, intitola il suo volume "Mussolini il Duce. Lo Stato totalitario 1936-1940". Perché il problema, con buona pace di Tajani, non nasce nel '38, al netto di quell'incidente di percorso del delitto Matteotti, ma riguarda la natura stessa del fascismo.

Ed è su questo la grande, insopportabile, indecente ambiguità. Parliamoci chiaro: le parole del presidente del Parlamento europeo, rappresentante di una istituzione che incarna i valori proprio di quella democrazia che nasce dall'antifascismo, rivelano un humus culturale di fondo che con poche eccezioni ha sempre caratterizzato la destra italiana. Destra che, con una certa indulgenza verso se stessa in questi vent'anni si è definita come moderata, senza incarnare quell'intransigenza sui valori propria dei moderati europei. È il cuore del problema italiano, che spiega l'egemonia sovranista di oggi. I gollisti francesi sono eredi di quel grande partito di De Gaulle che animò l'antifascismo e la resistenza europea. E questo spiega quella disciplina repubblicana francese che ha sempre spinto quel partito a non allearsi mai con l'estrema destra lepenista. Lo stesso i conservatori inglesi e i grandi partiti moderati e liberali europei. Berlusconi non è mai stato moderato e ha sempre giocato col sentimento qualunquista dell'Italia reazionaria e fascistoide, anti-politica e insofferente alle regole. È stato, semplicemente, moderato o estremista a seconda della convenienza del momento: convenienze politiche, economiche, aziendali, processuali. Non di principi non negoziabili. Non proprio un "campione della democrazia".

https://www.huffingtonpost.it/alessandro-de-angelis/tajani-indecente-su-mussolini-se-questo-e-un-moderato_a_23691718/

Il 15 marzo sciopero globale per il clima, gli studenti in piazza

 
GRETA
 

Manifestazioni per chiedere ai governanti misure concrete

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Niente scuola o università per i ragazzi di tutto il mondo venerdì 15 marzo. Sciopereranno e scenderanno in piazza, senza bandiere, per far sentire la propria voce, soprattutto ai capi di stato e di governo, a cui chiedono impegni concreti contro i cambiamenti climatici. In ballo c'è il loro futuro. Il 'Global Strike For Future', che ha ricevuto l'adesione di una novantina di Paesi e più di 1.325 città, arriva dopo un paio di mesi di manifestazioni, organizzate ogni venerdì in diverse città di ogni continente, nei 'Fridays for Future' lanciati dalla sedicenne svedese Greta Thunberg, ormai simbolo mondiale di questa protesta e di questa istanza, di quello che è diventato un movimento studentesco mondiale. Ma a cui aderiscono anche gli adulti, e fra questi oltre tremila scienziati. Tutto è cominciato dall'attivista dalle lunghe trecce bionde con la sindrome di Asperger, come si definisce nel profilo Twitter, dove ha 235mila follower, mentre la sua pagina Facebook la seguono in oltre 270mila.

 

Colpita dalle potenti ondate di calore e dagli incendi che avevano distrutto boschi del suo paese l'estate scorsa, Greta, in modo solitario, dal 20 agosto ha deciso di non andare a scuola fino alle elezioni del 9 settembre, per chiedere al governo di ridurre le emissioni di gas a effetto serra, ritenute fra le cause maggiori dei cambiamenti climatici, come asserito dagli scienziati a livello mondiale e come scritto nell'accordo di Parigi sul clima del 2015. Con il suo cartello "Sciopero della scuola per il clima", Greta è andata a protestare silenziosamente tutti i giorni davanti al Parlamento di Stoccolma. Dopo le elezioni, la sua manifestazione è proseguita tutti i venerdì. E poi non è stata più solitaria. La notizia ha fatto il giro del mondo e Greta ha fatto seguaci, diventando di fatto portavoce di questo movimento giovanile. Ha pronunciato parole forti contro molti grandi della Terra.

#FridaysForFuture - GLI EVENTI

A dicembre, alla Conferenza dell'Onu sul clima a Katowice, in Polonia, ha rimproverato i leader mondiali di "comportarsi come bambini irresponsabili, non abbastanza maturi da dire le cose come stanno", e da lì ha invitato tutti i ragazzi a mobilitarsi personalmente per questa causa. A gennaio ha parlato davanti al gotha dell'economia a Davos, attaccando chi "ha sacrificato valori inestimabili per continuare a fare somme di denaro inimmaginabili". Ha parlato a Bruxelles davanti al Comitato economico e sociale europeo, per dire che "non c'è abbastanza tempo per permetterci di crescere e prendere in mano la situazione". A citarla, fra gli altri, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il neo segretario del Pd Nicola Zingaretti, come spinta per le istituzioni. 

Viaggiando sempre in treno, perché gli aerei inquinano troppo, Greta ha girato da Parigi a Berlino ad Amburgo ed altre città europee, per sfilare in strada con altri studenti nello sciopero della scuola. Ha stilato una sorta di manifesto con le regole per manifestare: no a violenza, incidenti, rifiuti, profitti, odio, ridurre al minimo la propria impronta di carbonio e fare sempre riferimento alla scienza. E poi il suggerimento a seguire l'accordo di Parigi e i Rapporti degli scienziati dell'Ipcc (il panel intergovernativo di esperti sui cambiamenti climatici), contenere l'aumento del riscaldamento globale entro 1,5 gradi centigradi, focalizzarsi sull'equità e la giustizia climatica.

Altre Giornate e conferenze mondiali, summit di potenti della Terra per focalizzare l'attenzione sul cambiamento climatico e sulla necessità di intervenire in fretta, non sembrano avere il seguito di Greta. Sulla pagina Fb, la giovane attivista aggiorna la mappa Google che indica le città del mondo che si stanno preparando per la grande manifestazione.

[FONTE ANSA]

Greta Thunberg proposta per il premio Nobel per la pace

 
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La 'nomination' è di tre parlamentari norvegesi in segno di riconoscimento per il suo impegno per l'ambiente

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Greta Thunberg, l'attivista 16enne svedese promotrice delle marce dei giovaniper il clima in tutta Europa, è stata proposta per il premio Nobel per la pace da tre parlamentari norvegesi in segno di riconoscimento per il suo impegno contro la crisi climatica e il riscaldamento globale, riporta il settimanale Time. "Abbiamo nominato Greta perche' la minaccia del clima potrebbe essere una delle cause più importanti di guerre e conflitti", ha detto il parlamentare Freddy Andre Oevstegaard.

LO SPECIALE

"Siamo nel pieno di una crisi. Ed è la più urgente e grave che il genere umano abbia mai dovuto affrontare. Stiamo segando il ramo su cui siamo seduti e la maggior parte della popolazione mondiale non ha idea delle possibili conseguenze della nostra incapacità di agire", ha detto Greta Thunberg, in un'intervista in apertura di Repubblica, alla vigilia del Global strike for climate.


[FONTE ANSA]

Brexit: Westminster boccia ancora l'accordo della May

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391 i deputati contrari, solo 242 quelli favorevoli

 

Mafia, blitz dei carabinieri a Palermo: 32 arresti, smantellato un altro pezzo della Cupola 2.0

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Nuova operazione contro il clan di Porta Nuova che aveva ricostituito la commissione provinciale di Cosa Nostra

 

Etiopia, si schianta un aereo dell'Ethiopian Airlines: 8 italiani tra i 157 morti

 
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Il Boeing 737 era appena decollato da Addis Abeba e diretto a Nairobi

tRA LE VITTIME OTTO CITTADINI ITALIANI TRA I QUALI L'ASSESSORE AI BENI CULTURALI DELLA REGIONE SICILIA L'ARCHEOLOGO SEBASTIANO TUSA.

 

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ESPRIMIAMO TUTTO IL NOSTRO DOLORE E LA VICINANZA ALLE FAMIGLIE DI OGNI SINGOLA VITTIMA DEL DISASTRO AEREO



 

TUTTI I VOLONTARI ED I COLLABORATORI DI VOCILI LIBERE ESPRIMONO IL PROPRIO CORDOGLIO ALLE FAMIGLIE DELLE VITTIME DEL DISASTRO AEREO DI OGGI.

 

8 Marzo, la Svezia nomina l'attivista Greta donna dell'anno


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La sedicenne paladina delle marce dei giovani per il clima

La sedicenne svedese Greta Thunberg, promotrice delle marce dei giovani per il clima in tutta Europa, è stata nominata donna dell'anno nel suo Paese, in base a un sondaggio dell'istituto Inzio per il giornale Aftonbladet.

Greta è stata la più citata davanti alla leader dei cristiano-democratici Ebba Busch e alla principessa Victoria. "Wow! E' incredibile", ha commentato la giovane citata dal quotidiano svedese.

Dall'agosto 2018 Greta Thunberg organizza ogni venerdì uno sciopero scolastico per il clima, seguito in diversi Paesi europei. Venerdì 15 marzo è prevista una mobilitazione mondiale in 75 Paesi. Anche un altro giornale svedese, Expressen, ha nominato Greta donna dell'anno ma per decisione di una giuria.

​​​​​[FONTE ANSA]

8 Marzo 2019
Giornata internazionale della donna:
STORIA, ORIGINE E SIGNIFICATO

"E perchè in Italia si usa la mimosa?"

AUGURI A TUTTE LE DONNE DEL MONDO

 
 

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La Giornata internazionale della donna ricorre l'8 marzo di ogni anno per ricordare sia le conquiste sociali, economiche e politiche, sia le discriminazioni e le violenze di cui le donne sono state e sono ancora oggetto in quasi tutte le parti del mondo.

Viene associata alla Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne istituita il 17 dicembre 1999 e che cade ogni anno il 25 novembre.

Questa celebrazione si tiene negli Stati Uniti d'America a partire dal 1909. In alcuni paesi europei dal 1911 e in Italia dal 1922.

Specialmente in passato e ancora oggi dall'Unione donne italiane e nell'accezione comune viene chiamata Festa della donna anche se sarebbe più corretto Giornata internazionale della donna, poiché la motivazione non è la festa ma la riflessione.

Fonti ONU auspicano che nel mondo sia raggiunta una effettiva parità di genere entro il 2030.

Il VII Congresso della II Internazionale socialista si tenne a Stoccarda dal 18 al 24 agosto 1907 e vi parteciparono 884 delegati di 25 nazioni. Tra questi vi furono le più importanti personalità marxiste del tempo come i tedeschi Rosa Luxemburg, Clara Zetkin e August Bebel, i russi Lenin e Martov, il francese Jean Jaurès. In quella sede vennero trattati, oltre al problema dell'atteggiamento da tenere in caso di una guerra europea e al tema del colonialismo, anche la questione femminile e la rivendicazione del voto alle donne.

Su quest'ultimo argomento il Congresso votò una risoluzione nella quale si impegnavano i partiti socialisti a lottare energicamente per l'introduzione del suffragio universale delle donne, senza allearsi con le femministe borghesi che reclamavano il diritto di suffragio, ma con i partiti socialisti che lottano per il suffragio delle donne. Due giorni dopo, dal 26 al 27 agosto, fu tenuta una Conferenza internazionale delle donne socialiste, alla presenza di 58 delegate di 13 paesi, nella quale si decise la creazione di un Ufficio di informazione delle donne socialiste: Clara Zetkin fu eletta segretaria e la rivista da lei redatta, Die Gleichheit(L'uguaglianza), divenne l'organo dell'Internazionale delle donne socialiste.

Il «Woman's Day» negli Stati Uniti (1908-1909)

Non tutti condivisero la decisione di escludere ogni alleanza con le «femministe borghesi»: negli Stati Uniti, la socialista Corinne Brown scrisse, nel febbraio del 1908 sulla rivista The Socialist Woman, che il Congresso non avrebbe avuto «alcun diritto di dettare alle donne socialiste come e con chi lavorare per la propria liberazione». Fu la stessa Corinne Brown a presiedere, il 3 maggio 1908, causa l'assenza dell'oratore ufficiale designato, la conferenza tenuta ogni domenica dal Partito socialista di Chicago nel Garrick Theater: quella conferenza, a cui tutte le donne erano invitate, fu chiamata «Woman's Day», il giorno della donna.

Si discusse infatti dello sfruttamento operato dai datori di lavoro ai danni delle operaie in termini di basso salario e di orario di lavoro, delle discriminazioni sessuali e del diritto di voto alle donne.

Quell'iniziativa non ebbe un seguito immediato, ma alla fine dell'anno il Partito socialista americano raccomandò a tutte le sezioni locali di riservare l'ultima domenica di febbraio 1909 all'organizzazione di una manifestazione in favore del diritto di voto femminile. Fu così che negli Stati Uniti la prima e ufficiale giornata della donna fu celebrata il 23 febbraio 1909.

Verso la fine dell'anno, il 22 novembre, a New York incominciò un grande sciopero di ventimila camiciaie, che durò fino al 15 febbraio 1910. La successiva domenica 27 febbraio, alla Carnegie Hall, tremila donne celebrarono ancora il Woman's Day.

 

La Conferenza di Copenaghen (1910)

Le delegate socialiste americane, forti dell'ormai consolidata manifestazione della giornata della donna, proposero alla seconda Conferenza internazionale delle donne socialiste, tenutasi nella Folkets Hus (Casa del popolo) di Copenaghen dal 26 al 27 agosto 1910 - due giorni prima dell'apertura dell'VIII Congresso dell'Internazionale socialista - di istituire una comune giornata dedicata alla rivendicazione dei diritti delle donne.

Manifesto tedesco relativo alle locali manifestazioni della Giornata della Donna dell'8 marzo 1914, la cui richiesta principale era il diritto di voto.

Negli ordini del giorno dei lavori e nelle risoluzioni approvate in quella Conferenza non risulta che le 100 donne presenti in rappresentanza di 17 paesi abbiano istituito una giornata dedicata ai diritti delle donne: risulta però nel Die Gleichheit, redatto da Clara Zetkin, che una mozione per l'istituzione della Giornata internazionale della donna fosse «stata assunta come risoluzione».

Mentre negli Stati Uniti continuò a tenersi l'ultima domenica di febbraio, in alcuni paesi europei  Germania, Austria, Svizzera e Danimarca - la giornata della donna si tenne per la prima volta domenica 19 marzo 1911 su scelta del Segretariato internazionale delle donne socialiste. Secondo la testimonianza di Aleksandra Kollontaj, quella data fu scelta perché, in Germania, «il 19 marzo 1848, durante la rivoluzione, il re di Prussica dovette per la prima volta riconoscere la potenza di un popolo armato e cedere davanti alla minaccia di una rivolta proletaria. Tra le molte promesse che fece allora e che in seguito dimenticò, figurava il riconoscimento del diritto di voto alle donne». In Francia la manifestazione si tenne il 18 marzo 1911, data in cui cadeva il quarantennale della Comune di Parigi, così come a Vienna, dove alcune manifestanti portarono con sé delle bandiere rosse (simbolo della Comune) per commemorare i caduti di quell'insurrezione. In Svezia si svolse il 1 maggio 1911, in concomitanza con le manifestazioni per la Giornata del lavoro.

La manifestazione non fu ripetuta tutti gli anni, né celebrata in tutti i paesi: in Russia si tenne per la prima volta a San Pietroburgo solo nel 1913, il 3 marzo, su iniziativa del Partito bolscevico, con una manifestazione nella Borsa Kalašaikovskij, e fu interrotta dalla polizia zarista che operò numerosi arresti; l'anno seguente gli organizzatori vennero arrestati, impedendo di fatto l'organizzazione dell'evento. In Germania, dopo la celebrazione del 1911, fu ripetuta per la prima volta domenica 8 marzo 1914, giorno d'inizio di una «settimana rossa» di agitazioni proclamata dai socialisti tedeschi. Lo stesso giorno vi furono degli scontri a Londra, dove era prevista una marcia di protesta: la giornalista socialista Sylvia Pankhurst, che aveva da poco fondato la East London Federation of Suffragettes, venne arrestata a Charing Cross, mentre si stava dirigendo verso Trafalgar Square, dove avrebbe dovuto tenere un comizio. Sempre nel 1914, in Francia, si tenne con una manifestazione organizzata dal Partito socialista a Parigi il 9 marzo.

 

L'8 marzo 1917

Le celebrazioni furono interrotte in tutti i paesi belligeranti negli anni seguenti allo scoppio dellaprima guerra mondiale, avvenuto nel luglio 1914, così come venne cancellato il congresso della Seconda Internazionale previsto a Vienna tra il 23 e il 29 agosto di quell'anno, in concomitanza del quale si sarebbe dovuta svolgere anche la terza Conferenza internazionale delle donne socialiste. ASan Pietroburgo, l'8 marzo 1917 (il 23 febbraio secondo il calendario giuliano allora in vigore in Russia) le donne della capitale guidarono una grande manifestazione che rivendicava la fine della guerra: la fiacca reazione dei cosacchi inviati a reprimere la protesta incoraggiò successive manifestazioni che portarono al crollo dello zarismo ormai completamente screditato e privo anche dell'appoggio delle forze armate, così che l'8 marzo 1917 è rimasto nella storia a indicare l'inizio della Rivoluzione russa di febbraio. Per questo motivo, e in modo da fissare un giorno comune a tutti i Paesi, il 14 giugno 1921 la Seconda conferenza internazionale delle donne comuniste, tenuta a Mosca una settimana prima dell'apertura del III congresso dell'Internazionale comunista, fissò all'8 marzo la «Giornata internazionale dell'operaia».

In Italia la Giornata internazionale della donna fu tenuta per la prima volta soltanto nel1922, per iniziativa delPartito comunista d'Italia, che la celebrò il 12 marzo, prima domenica successiva all'ormai fatidico 8 marzo. In quei giorni fu fondato il periodico quindicinale Compagna, che il 1º marzo 1925 riportò un articolo di Lenin, scomparso l'anno precedente, che ricordava l'otto marzo come Giornata internazionale della donna, la quale aveva avuto una parte attiva nelle lotte sociali e nel rovesciamento dello zarismo.

 

La confusione sulle origini della ricorrenza e l'ufficializzazione dell'ONU

Il Brown Building (dal nome del filantropo Frederick Brown, che lo donò all'Università di New York nel 1929) nel quartiere di Greenwich, dove si trovava la Triangle Shirtwaist Factory, teatro del tragico incidente del 25 marzo 1911.

La connotazione fortemente politica della Giornata della donna nelle sue prime manifestazioni, le vicende della seconda guerra mondiale e infine il successivo isolamento politico della Russia e del movimento comunista nel mondo occidentale, contribuirono alla perdita della memoria storica delle reali origini della manifestazione.

Così, nelsecondo dopoguerra, cominciarono a circolare fantasiose versioni, secondo le quali l'8 marzo avrebbe ricordato la morte di centinaia di operaie nel rogo di una inesistente fabbrica di camicie Cotton o Cottone avvenuto nel 1908 a New York, facendo probabilmente confusione con una tragedia realmente verificatasi in quella città il 25 marzo 1911, l'incendio della fabbrica Triangle, nella quale morirono 146 lavoratori (123 donne e 23 uomini, in gran parte giovani immigrate di origine italiana ed ebraica).

Altre versioni citavano la violenta repressione poliziesca di una presunta manifestazione sindacale di operaie tessili tenutasi a New York nel 1857, mentre altre ancora riferivano di scioperi o incidenti avvenuti a Chicago, a Boston o a New York.

Nonostante le ricerche effettuate da diverse femministe tra la fine degli anni settanta e gli ottanta abbiano dimostrato l'erroneità di queste ricostruzioni, le stesse sono ancora diffuse sia tra i mass media sia nella propaganda delle organizzazioni sindacali.

Con la risoluzione 3010 (XXVII) del 18 dicembre 1972, ricordando i 25 anni trascorsi dalla prima sessione della Commissione sulla condizione delle Donne (svolta a Lake Success, nella Contea di Nassau, tra il 10 e il 24 febbraio 1947), l'ONU proclamò il 1975 "Anno Internazionale delle Donne".

Questo venne seguito, il 15 dicembre 1975, dalla proclamazione del "Decennio delle Nazioni Unite per le donne: equità, sviluppo e pace" ("United Nations Decade for Women: Equality, Development and Peace", 1976-1985), tramite la risoluzione 3520 (XXX).

Il 16 dicembre 1977, con la risoluzione 32/142 l'Assemblea generale delle Nazioni Unite propose a ogni paese, nel rispetto delle tradizioni storiche e dei costumi locali, di dichiarare un giorno all'anno "Giornata delle Nazioni Unite per i diritti delle Donne e per la pace internazionale" ("United Nations Day for Women's Rights and International Peace") e di comunicare la decisione presa al Segretario generale. Adottando questa risoluzione, l'Assemblea riconobbe il ruolo della donna negli sforzi di pace e riconobbe l'urgenza di porre fine a ogni discriminazione e di aumentare gli appoggi a una piena e paritaria partecipazione delle donne alla vita civile e sociale del loro paese. L'8 marzo, che già veniva festeggiato in diversi paesi, fu scelta come la data ufficiale da molte nazioni.

 

In Italia: La mimosa

La mimosa, simbolo italiano della Giornata internazionale della donna

Nel settembre del 1944, si creò a Roma l'UDI, Unione Donne in Italia, per iniziativa di donne appartenenti al PCI, al PSI, al Partito d'Azione, alla Sinistra Cristiana e alla Democrazia del Lavoro e fu l'UDI a prendere l'iniziativa di celebrare, l'8 marzo 1945, la prima giornata della donna nelle zone dell'Italia libera, mentre a Londra veniva approvata e inviata all'ONU una Carta della donnacontenente richieste di parità di diritti e di lavoro. Con la fine della guerra, l'8 marzo 1946 fu celebrato in tutta l'Italia e vide la prima comparsa del suo simbolo, la mimosa, che fiorisce tra febbraio e marzo, secondo un'idea di Teresa Noce, di Rita Montagnana e di Teresa Mattei.

Carica di polizia contro un corteo femminista

Nei primi anni cinquanta, anni di guerra fredda e del ministero Scelba, distribuire in quel giorno la mimosa o diffondere Noi donne, il mensile dell'Unione Donne Italiane (UDI), divenne un gesto «atto a turbare l'ordine pubblico», mentre tenere un banchetto per strada diveniva «occupazione abusiva di suolo pubblico». Nel 1959 le senatrici Luisa Balboni, comunista, Giuseppina Palombo e Giuliana Nenni, socialiste, presentarono una proposta di legge per rendere la giornata della donna una festa nazionale, ma l'iniziativa cadde nel vuoto.

Il clima politico migliorò nel decennio successivo, ma la ricorrenza continuò a non ottenere udienza nell'opinione pubblica finché, con gli anni settanta, in Italia apparve un fenomeno nuovo: il movimento femminista.

 

Il femminismo

 

Manifestazione femminista italiana del 1977

L'8 marzo 1972 la giornata della donna a Roma si tenne in piazza Campo de' Fiori: vi partecipò anche l'attrice statunitense Jane Fonda, che pronunciò un breve discorso di adesione, mentre un folto reparto di polizia era schierato intorno alla piazza nella quale poche decine di donne manifestavano con cartelli chiedendo la legalizzazione dell'aborto e la liberazione omosessuale. Il matrimonio venne definito prostituzione legalizzata e circolò un volantino che chiedeva che non fossero lo Stato e la Chiesa ma la donna ad avere il diritto di amministrare l'intero processo della maternità. Quelle scritte furono giudicate intollerabili e la polizia, senza lo squillo di tromba previsto, caricò, manganellò e disperse le pacifiche manifestanti. In molte città d'Italia sono stati intitolati all'8 marzo strade e giardini.

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