A.V.P.C.A. MAZARA-Voci Libere

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CULTURA E SOCIETA'

 IL MIO CIELO

 

Il riflesso del cielo s'è spezzato

col soffitto chesta

tra le stelle e il psbimento

nuovr nubi d'addensano

nel cielo di questa terra

mentre i poveri languano

cent'anni di menzogne

e le mire capitoline

non cambiano con gli uomini

che s'avvicendano

in questa falsa repubblica

tremano anche le costolle

di questo fragile signora

stuprata da questi avventurieri

figli dell'inganno vecchio come la giovane unità

di questo popolo mai nato.

Gli avvoltoi volteggiano

e gli sciacalli s'avvicinano

nell'attesa di poter dilaniare

i miseri resti di un paese

ormai stanco e soffocato

dai morsi della demagogia.

Più che fiori ortaggi, passione per un milione di italiani

 
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Vince il fattore green, mangiare genuino e stare all'aria aperta

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ROMA - Mangiare genuino e stare all'aria aperta. Alla vigilia del Global Strike for Future, sono le parole d'ordine degli hobby farmer italiani, gli agricoltori per passione, secondo un sondaggio che ha coinvolto più di 3mila intervistati in tutta Italia, realizzato da 'Vita in Campagna', mensile per gli appassionati della campagna, in occasione della nona edizione della Fiera organizzata dalla stessa pubblicazione, che si terrà a Montichiari (BS) dal 22 al 24 marzo. 

Se è vero che la passione verde è alimentata in alcuni casi anche da tradizioni di famiglia (16,9%) o dal desiderio di relax (11,5%), le motivazioni più diffuse sono consumare prodotti più sani (35,4%) e vivere outdoor (29,1%). Coltivati dal 74% degli intervistati, gli ortaggi sono le vere star degli orti amatoriali, seguiti da piante da frutto (38,1%), olivi (29,8%) e viti (25,7%), ma guadagnano terreno anche le erbe aromatiche (32%). Stando alle rilevazioni, 6 hobby farmer su 10 trasformano i loro prodotti, per lo più in conserve (75,8%) e olio (36,8%), ma anche in vino (20,9%) e miele (12%). Le lavorazioni rimangono sulla tavola della famiglia nel 90% dei casi, ma vengono utilizzate anche per fare regali. Inoltre, più di 1/3 alleva animali, che in 8 casi su 10 sono galline, polli, oche o anatre.

Tuttavia, il giardino resta il vero protagonista del tempo libero. Qui si concentra il 53,2% degli appassionati intervistati, che nel 47% dei casi dispongono anche di terreni di media o grande estensione. Ma con 4 hobby farmer su 10 residenti in città, c'è anche la tendenza a "far rifiorire" gli spazi domestici (12,8%) siano essi balconi, mini-serre o più semplicemente davanzali, con fiori e piante ornamentali, passione del 36,4%. 

Fai: Giornate di primavera, un ponte tra le culture

 
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Il 23 e 24 marzo in 1.100 luoghi. Anche guide straniere

ROMA - Il viaggio tra le lingue latina, araba, greca e volgare nei manoscritti che raccontano la nascita dell'algebra e dell'astronomia nella Biblioteca Carlo Viganò dell'Università Cattolica di Brescia. L'intera piazza Sett'angeli per rileggere sulle facciate dei suoi palazzi e chiese la storia di una città come Palermo. O ancora il Gabinetto cinese di Palazzo Reale a Torino, dove scoprire, tra lacche e pannelli, il significato originario di tanta bellezza.
    Fino a Venezia e a quel dialogo sempre vivo che si respira alla Scuola Dalmata dei Santi Giorgio e Trifone. Con oltre 1.100 siti aperti eccezionalmente, 296 luoghi di culto, 227 palazzi e ville, 30 castelli e 50 borghi in 430 località e 20 regioni, tornano le Giornate Fai di primavera, il 23 e 24 marzo, con una 27/a edizione che promette di guardare l'Italia come mai prima.
    Sarà "un vero ponte tra culture", spiegano il presidente e vicepresidente del Fondo Ambiente Italiano, Andrea Carandini e Marco Magnifico. Dal Palazzo della Consulta a Roma al Centro Spaziale di Geodesia, a raccontare le diverse influenze culturali disseminate nel nostro paese, tra i 40 mila ciceroni, per la prima volta infatti ci saranno anche un centinaio di volontari di origine straniera con gli aspetti storici, artistici e architettonici tipici della loro cultura di provenienza. "In Italia ci sono specificità che cambiano a pochi chilometri di distanza - commenta il ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli - Non è un caso, l'uomo ci ha messo del suo. È il frutto di tante civiltà assorbite in modo diverso". Si può sostenere la campagna fondi Tu che puoi Fai fino al 31 marzo con sms al 45584.

Roma: decoro urbano cancella storica scritta 'Vota Garibaldi' a Garbatella. Campidoglio: 'Sarà restaurata'

 
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Era lì dal 1948. Il Comune: 'Errore di un addetto della ditta appaltatrice'

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C'era scritto 'Vota Garibaldi Lista n. 1', con la vernice rossa, su un muro di via Basilio Brollo, nello storico quartiere della Garbatella a Roma, dal 1948. La scritta era rimasta dalla campagna elettorale del Fronte Popolare nel 1948. Gli uffici del decoro urbano del Campidoglio l'hanno coperta con una vernice scambiandola per una scritta vandalica.

La scritta era stata anche fatta restaurare dall'allora presidente del Municipio Massimiliano Smeriglio, che denuncia l'incidente e ricorda che accanto c'era una targa che raccontava del restauro.

"La storica scritta 'Vota Garibaldi', nel quartiere Garbatella di Roma, non andava cancellata e il Campidoglio non ha mai dato disposizioni in tal senso. Verrà restaurata", ha spiegato il Campidoglio precisando che si è trattato di "un errore di un addetto della ditta appaltatrice del servizio per il decoro urbano".

E il giorno dopo, i Cinque Stelle, tornano a precisare: "Riepiloghiamo: non è stata tutta colpa della Raggi, non è stata colpa del Campidoglio. Ma in poche ore una raffica di accuse e di voci indignate ha iniziato ad attaccare l'amministrazione capitolina per la cancellazione della storica scritta 'Vota Garibaldi' nel quartiere Garbatella, senza neppure attendere una minima spiegazione - ha scritto su Fb il M5S Roma - E ora che si è capito che - aggiunge - la cancellazione è stata dovuta all'errore umano di un addetto della ditta appaltatrice del servizio per il decoro urbano che si fa? Chiederanno indignati la testa dell'operaio? Ne chiederanno il licenziamento? È evidente che la scritta non andava cancellata, come anche è evidente che verrà restaurata. Ma ora che si sa che il Campidoglio non ha mai dato disposizioni in tal senso che faranno gli accusatori di professione? Chiederanno scusa alla sindaca? Mostreranno compassione per l'uomo che ha commesso un errore? O continueranno la gogna mediatica?", conclude il post.

 

SIGNORA ITALIA

Stuprata e carcerata
dai predoni della Grande Città
Offessa dalla menzogne
sommersa dalle finte verità
come satrapi del tempo presente
danno scempio del tuo corpo
e le tue membra soffrono
cent'anni di ignominia
sventola il Tricolora
vilipeso da questi cani
che arrancano per i corridoi del potere
mentre qualcuno piange
per la morte dei figli
scarni di un aiuto
che la Bella Signora
non riesce a dare alla sua prole
e mi vergogno per questi meschini aguzzini
frutto di un tempo senza onore
nati col peccato
e vivi senz'anima
mescitori d'odio
iene assetate del sangue
di chi muro in mare
mentre tende la mano
chiedendo aiuto
e mi vergogno per loro
che son ebri di un potere effimero
perché sempre per tutti noi
presto o tardi giunge
l'Angelo Sterminatore
a sopire le membra
dei ricchi e dei poveri
dei potenti e dei reietti
quindi rassegnativi cani rabbiosi
figli del nulla e fautori del vuoto
anche per voi il giorno giungerà
e allora sì che
la Giustizia sarà uguale per tutti
ma il timore mio
di questo cuore inquieto
è la paura che essi
stiano per divenire
anche i boia che
pianteranno sulla croce
i chiodi dell'assassinio
di questa vecchia signora.